Come coinvolgere il pubblico in maniera efficace

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25 giugno 2018

Come coinvolgere il pubblico in maniera efficace

massimiliano cavallo

E’ fondamentale prepararsi sul messaggio che mandano il corpo e la postura, che ad esempio, non devono essere mai di chiusura; è altrettanto imprescindibile sapere usare bene il tono della voce che deve essere alto e deciso.

Con l’allenamento esistono dei piccoli trucchi che si possono adottare, non ultimo imparare a respirare, a gestire il fiato, a fare le pause. Non bisogna mai scordare che la paura di parlare in pubblico è qualcosa che si annida dentro alla testa, basta affrontarla coi mezzi giusti per capire che è tutt’altro che imbattibile.

Vediamo di seguito alcuni consigli per coinvolgere il pubblico in maniera efficace (suggerimenti che solitamente sono approfonditi durante un corso di public speaking come quello di Massimiliano Cavallo)

  1. L’obiettivo è quello di mandare un messaggio e far si che arrivi all’ascoltatore, quindi, magari con carta e penna, si possono creare alcune linee guida, scrivendo cosa si vuole dire alle persone e poi qual è la teoria che si sostiene. Fatto questo il discorso diverrà più chiaro nella testa. E’ probabile che non si riuscirà a dire tutto, ecco perché è rilevante capire cosa è indispensabile dire e cosa no. Quando non si è completamente padroni dell’argomento può capitare di sentire paura ed è per questo che studiare e approfondire spazzerà via ogni insicurezza.
  2. Il pubblico potrebbe essere composto da molti “visivi” che verranno agevolati, nella comprensione e nella ricezione dell’argomento, con l’utilizzo di poche slide e chiare, con poche informazioni, in ogni caso, che possano esprimere al meglio il valore del discorso.
  3. Più si espone un discorso e più diventa chiaro cosa è importante dire e cosa può essere omesso. Se ci si rende conto di cambiare spesso esposizione, non significa che non si è preparati, tutt’altro: se si cambia esposizione restando fedeli al succo del discorso, significa che non si sta studiando a memoria, che si è padroni del discorso, che lo si sa articolare e trasmettere in tanti modi. Il modo col quale infine verrà esposto, sarà il modo più naturale e quindi quello che arriverà al destinatario in modo più efficace.
  4. Cronometrare il discorso, sapendo quanto tempo si ha a disposizione per parlare, è un ausilio per rendersi conto che non si ha abbastanza tempo per dire tutto e quindi per sfoltire. In ogni caso, è importante capire che dire tante cose, magari tutte, in modo frenetico e veloce sarà sicuramente recepito inefficacemente e che è meglio dire qualcosa in meno, ma in modo semplice e chiaro, essendo certi che il messaggio ottenga un buon feedback da parte degli ascoltatori.
  5. Il tono della voce deve servire per dare valore a ciò che viene detto, quindi ripetere a voce alta, o registrando la propria voce, o esercitandosi con un piccolo pubblico (sono storiche le presentazioni dei prodotti di Steve Jobs davanti al suo team, anche raccogliendo critiche). Ascoltando la propria voce, si può imparare a variare il tono, a decelerare, ad aumentare il tono o a diminuirlo in base a ciò che si vuole dire. Variare il tono della voce aiuta ad essere coinvolgenti e ad evitare di annoiare il pubblico.
  6. “Massaggiare” il pubblico con lo sguardo è un modo per essere certi di avere la sua attenzione. Gli oratori inesperti tendono a tenere basso lo sguardo ed a scappare dagli occhi di chi ascolta, ed è sbagliatissimo. Mantenere lo sguardo delle persone col proprio sguardo, passando dall’uno all’altro è un modo per coinvolgerle e per agganciarle, mantenendo lo sguardo per qualche secondo e poi passare ad un’altra persona, in modo che appaia come qualcosa di casuale e naturale.

Se l’obiettivo è quello di ottenere un buon risultato e lo si fa Investendo del tempo nel miglioramento di se stessi, questo è il modo più efficace per spendere bene il proprio tempo.