Cos’è il visual merchandising? Come può aiutare le vendite?

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Cos’è il visual merchandising? Come può aiutare le vendite?

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All’interno di uno store ogni singolo dettaglio va curato e studiato, a partire dall’altezza degli scaffali, dai colori da utilizzare, fino alla scenografia per la vetrina e l’illuminazione. A occuparsi di tutto questo è una figura ibrida, spesso sconosciuta ai più, ma che ricopre un ruolo essenziale in grado di determinare la customer experience dei propri clienti. Si tratta del visual merchandiser, anche noto in Italia come vetrinista, ovvero una figura a metà tra un creativo, un designer e un marketer. 

Significato di visual merchandising

Il visual merchandising è una particolare branca del marketing volta a ottenere miglioramenti economici rendendo l’esperienza all’interno dello store più appetibile. L’obiettivo finale è quindi quello di incrementare le vendite, fidelizzare i clienti e soprattutto far vivere loro un’esperienza unica. Il tutto deve essere conseguito rispettando e mettendo in risalto l’identità del brand, così come i suoi valori. 

Il visual merchandising gioca un ruolo chiave nella vendita, ecco perché sempre più aziende ricercano questa figura. Infatti, sebbene sia il settore moda ad avere più richieste, il visual merchandiser può interfacciarsi con ogni categoria del retail, dall’elettronica fino alle automobili. 

Come si può immaginare la psicologia del cliente gioca un ruolo fondamentale in questi casi, così come lo studio comportamentale. Proprio per questo per diventare visual merchandiser non è necessario avere un background di studi economici, ma sono anzi apprezzati studi umanistici e psicologici, a cui si può abbinare un corso di visual merchandising che permette di approfondire la materia in modo più specifico. 

Infatti, il ruolo comprende competenze molto trasversali che coinvolgono anche l’utilizzo dell’illuminazione adeguata, l’abbinamento dei colori, la vestizione dei manichini e soprattutto la capacità di rimanere coerenti con la visual identity del brand di riferimento.

Attenzione però, non tutti i Visual merchandiser sono uguali e si dividono in due categorie principali:

  • In store: il vetrinista che lavora in store è sempre a contatto con il negozio e lo gestisce da capo a coda. Ne cura ogni singolo aspetto, si assicura che sia tutto coordinato e deve fare capo al Visual di area, che invece monitora l’andamento di tutti gli store di una medesima zona.
  • In sede: il Visual di sede è a sua volta colui che coordina tutti i Visual di area e realizza le linee guida su cui dovrà svilupparsi il progetto. Si interfaccia principalmente con l’ufficio marketing e il reparto creativo.

Strategie di visual merchandising

Quando si parla di esperienza del cliente è necessario colpire i 5 sensi. Il primo tra tutti è naturalmente la vista, che raggiunge il cliente in modo immediato. Troviamo poi il tatto, in grado di accorciare la distanza tra produttore e consumatore e l’olfatto spesso adottato da brand di abbigliamento che decidono di creare il loro profumo personalizzato e diffonderlo nel negozio. L’udito invece entra in gioco grazie alla musica che deve adeguarsi ai gusti del target di riferimento. Infine c’è il gusto, essenziale nel settore food. 

Per quanto riguarda le vetrine, essenziali per ogni store, il metodo migliore è quello di scegliere un tema per poi svilupparlo seguendo le linee guida del brand, quindi rimanendo fedeli alla sua mission e alla sua identità visiva. Se invece si vuole mettere in risalto un unico prodotto, come nel caso delle offerte, è consigliabile ambientarlo, ovvero creare una scenografia ad hoc. Per quanto riguarda l’esposizione all’interno del negozio meglio fare attenzione alle altezze degli scaffali e puntare sugli abbinamenti di prodotti, ad esempio creme solari e doposole andranno vicine, così come abiti che stanno bene insieme e che potrebbero creare un outfit perfetto. La regola d’oro è non annoiare mai il cliente. Infine, attenzione all’illuminazione, che non deve essere troppo forte e nemmeno troppo bassa, non deve quindi creare difficoltà al cliente.